ciao a tutti,
vi inoltro la mail di Matteo Barone, un caro amico dell'ex casa del buongesù in Ravenna (2000-2002).
Ho riflettuto a lungo su chi votare alle prossime elezioni e sono arrivato alla conclusione che questa volta i "nostri" della sinistra sono tanto impresentabili quanto i soliti impresentabili della destra.
In questi giorni sto pensando sempre piu seriamente di intraprendere questo tipo di "protesta" per le prossime elezioni. A quanto ne so Matteo sta cercando di far pubblicare la sua proposta anche sul blog di Grillo.
Fatemi sapere che ne pensate prima che mi convincano che alla fine votare Veltroni sia il male minore...
M.
Carissimi,
tutti voi mi conoscete alquanto bene...sapete benissimo come la penso politicamente parlando. Sapete che ho trascorso dieci anni della mia vita a cercare di fare qualcosa dall'interno di un partito, addirittura candidandomi.Conosco abbastanza bene i meccanismi della politica italiana.Se oggi sono giunto a queste conclusioni è a seguito di profonde riflessioniriguardo un paese che non sono più tanto certo mi rappresenti a pieno.
Alcuni di voi hanno già scelto di espatriare e ne sono contento, agli altri che purtroppo soffrono ancora in questo "Belpaese" chiedo un secondo di tempoper leggere questa mail accorata, seria e cogitata.
Come sapete il 13-14 Aprile ci saranno le elezioni: riflettete, se siete esasperati come me e non volete votare per gente che non vi rappresenta, tramite una legge anti-costituzionale,(e che comunque troverà un accordo post-elezioni, modello inciucio o pentapartito, si legga coalizione Berlusconi+Veltroni) avete un modo per protestare...una vera protesta. Non rinunciate ad andare alle urne, anzi andateci nel momento di maggior affluenza e applicate e professate l'astensionismo attivo ovvero il rifiuto della scheda.
Come ben sapete l'astensionismo passivo non fa percentuale di media votanti e riguardo alle elezioni legislative il nostro sistema di attribuzione non prevede nessun quorum di partecipazione(a differenza dei referendum dove è richiesto un quorum del 50%+1 degli elettori).
Quindi se anche per assurdo nella consultazione elettorale votassero tre persone,ciò che uscirebbe dalle urne sarebbe considerata valida espressione della volontà popolare e si procederebbe quindi all'attribuzione dei seggi in base allo scrutinio di tre schede.
Altresì le schede bianche è nulle, fanno sì percentuale votanti,ma vengono ripartite,dopo la verifica in sede di collegio di garanzia che ne attesti le caratteristiche di bianche o nulle,in un unico cumulo da ripartire nel cosidetto premio di maggioranza....(per assurdo sempre votando bianca o nulla se alle prossime elezioni vincesse Berlusconi le sudette schede andrebbero attribuite nel premio di Forza Italia).
Esiste però un metodo astensivo,che garantisce di essere percentuale votante (quindi non delegante) ma consente di non far attribuire il proprio non-voto al partito di maggioranza.
E' infatti facoltà dell'elettore di recarsi al seggio e una volta fatto vidimare il certificato elettorale, AVVALERSI DEL DIRITTO DI RIFUTARE LA SCHEDA, assicurandosi di far mettere a verbale tale opzione. E' possibile inoltre ALLEGARE IN CALCE AL VERBALE,UNA BREVE DICHIARAZIONE IN CUI SE VUOLE,L'ELETTORE HA IL DIRITTO DI ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO (ad es. nessuno degli schieramenti qui riportati mi rappresenta, la legge elettorale è anti-costituzionale, questo paese non permette di esprime liberamente e democraticamente la mia preferenza).
Tale sistema oltre a rallentare e rendere difficoltose le operazioni di voto e scrutinio (è obbligatorio compilare infatti per ogni scheda rifiutata un apposito verbale) rende inattribuibile il voto, in quanto la legge consente solo l'attribuzione delle schede contenute nell'urna al momento dell'apertura della stessa,creando una discrepanza tra percentuale votanti e voti attribuibili e di conseguenza un problema di difficile,se non impossibile attiribuzione (specie se il fenomeno raggiungesse quote notevoli) di seggi,infatti in linea teorica (non è mai successo) se la quantità di schede rifiutate raggiungesse la quota di voti necessaria per l'attribuzione di un seggio,tale seggio non potrebbe essere attribuito.
L'astensionismo attivo è un diritto di tutti gli elettori, previsto per leggee che nessuno vi può impedire di esprimere. Se molti attueranno questo diritto,la protesta sarà rilevante, la macchina dello scrutinio lenta e finalmentesarà evidente e lampante il malcontento delle persone intelligenti verso unapolitica da "resettare".Rifletteci su e se poi avete dubbi, pareri o questioni, chiedete pure, sono a vostra disposizione.
Un abbraccio solidale
Matteo