mercoledì 30 gennaio 2008

Sydney


ragazzi vi scrivo dalla mia postazione di lavoro a Sydney, sono qui da una decina di giorni e sto da dio. Ora sto sudando per il caldo, tra poco vado in spiaggia a fare il bagno, ho pranzato seduto in mezzo a un prato, dormo con le finestre aperte....insomma, è estate. Che gusto, che ficata.
La fortuna mi assiste in questo periodo, non c'è che dire. A Sydney in questi mesi c'è il Sydnet festival, appunto. Guardate che concerti ci sono
http://www.liveguide.com.au/liveguide_tours.html#Rage%20Against%20the%20Machine%2C%20Bjork%2C%20Grinspoon%2C%20Arcade%20Fire%2C%20Hilltop%20Hoods%2C%20Billy%20Bragg%2C%20Paul%20Kelly%2C%20LCD%20Soundsystem%2C%20Sarah%20Blasko%2C%20Faker%2C%20Midnight%20Juggernauts%2C%20Dizzee%20Rascal%2C%20Something%20With%20Numbers

Vi terrò aggiornati sui miei progressi col surf, ho promesso a fabione che avrei provato.
Un bacione a everybody

I bambini norvegesi

Partiti con il governo caduto e tornati con la Ganghensick (malattia Norvegese nota sotto il nome di “cagarella a spruzzo”) ci chiediamo perche’ la gravita’ non funzioni anche in Norvegia, luogo costosissimo dove e’ un po’ tutto strano del tipo che puoi scambiare un caffe’ con un negozio di passeggini per bimbi… che poi per dircela francamente ero piu' interessato alle mamme che ai bambini. Gli uomini invece non hanno colpito particolarmente la Stefi e anzi potrei dire che sono proprio bruttini mentre le mamme ribadisco sono delle gran belle topone...


giovedì 24 gennaio 2008

che tristezza

ciao a tutti

qui oggi è stata una giornata di sole bellissima e per un pò mi ero dimenticata della disgrazia di un paese, ok alla fine è andata come tutti ci aspettavamo da tempo certo che non sono riuscita a non starci male nemmeno dal paese dei balocchi!

vi abbraccio forte
Fra

Il mestiere nel DNA....

E quindi...
Sorpresa sorpresa: la SSIS mi piace! Vado veramente controcorrente, anche contro i miei stessi compagni di corso i quali si lamentano sempre. Io invece come una piccola Pollyanna mi aggiro tra unità didattiche, laboratori didattici, pedagogie, sociologie piano piano costruendo il puzzle della fantastica insegnante che voglio diventare. Si questa SSIS è utile, è motivante, è istruttiva. Come si può pensare di fare uno dei mestieri più importanti per la società senza che qualcuno ti insegni prima come farlo?
Comunque, mi faccio un discreto culo...ma la famiglia Virgilio tutta che mi ospita è meravigliosa e io e le mie due piccole pesti siamo trattati da re.
Epperò...
Epperò Massi non c'è e ogni volta che Luca e Fabio fanno qualcosa di nuovo mi viene un tuffo al cuore e mi viene da piangere...Adesso sono nella fase 'comefalamucca?muuuuuuuuu!comefailcane?baubau!comefailpesce?
mpciùmpciù!comefalarana?cracra!'
Ecco te l'ho detto Massi, adesso sanno fare anche la rana cracra.
Accidenti.

Un bacio a voi tutti...
Pollyanna triste

martedì 22 gennaio 2008

Viva la Regina

Buon Anno!!!!

Ragazzi tutte le volte che apro il blog mi fate venire le lacrime, la volete smettere di essere così sdolcinati e melensi???? e poi dicono che le donne sono piu sensibili! sembra il club di un gruppo di zie oramai ottantenni!
Comunque è sempre molto bello avere vostre notizie. Io ora sono in quel di Plymouth e mentre il pargolo dorme ne approffitto per salutarvi.
Qui in UK tutto molto bene, evviva la Regina e abbasso Mastella e consorte....se mi tocca tornare per le elezioni mi arrabbio!
Devo parlare tutto il giorno una lingua oscura e fastidiosa ma almeno se qui succedono fattacci politici come i nostri io non li capisco e così mi sento meglio!
In cambio però ordino patate arrosto e mi arriva un arrosto di vitello uffa.
Fabione vieni a trovarci fanno tutti surf, ci sono spiagge belle e negozi attrezzati per eventuali acquisti..non è nemmeno così freddo!! dai!!!
Bene allora vi abbraccio e a presto...ora sono di nuovo on line! evviva la tecnologia!
baci a tutti

venerdì 18 gennaio 2008

Marchio c'è



c/ Luis Antúnez, 24 / BCN / 19|1|08 / h. 03.47

mercoledì 2 gennaio 2008

Se esiste un dio, il suo nome è Fabione

incredibile. Fabione on-line.
non so se gioire o rabbrividire.

come al solito, non so scegliere, quindi dovrò elevare un saluto a te mitico Fabione da Bellaria, ricordando uno dei nostri episodi più divertenti. premesso, ovviamente, che ce ne sarebbero altri mille.

era circa il 2000. nessuno era laureato, nessuno aveva bambini; Virgilio non aveva la sua casa, che, in ultima analisi, ha tramutato tutti in dei vecchi sballoni da divano. cazzo, forse Virgilio manco c'era.

io, fabione, caprix, marchio, cecco, michele bertoni e asa abitavamo in Via Zalamella, 77, 48100, Ravenna.

forse non ricordate, forse non c'avete mai ripensato, ma quell'anno i fine settimana erano dediti al riposo. c'era il lunedì di spesa e sbronza casalinga, c'era il martedì del Dago, c'era il mercoledì a quel pub orrendo, e c'era il Kennedy con Abbiati e l'Airoldi il giovedì. ogni notte si facevano almeno le 3.00. fabione era al massimo delle sue forze, era in coppia con Gallo ed entrambi seguivano spesso un copione fatto di aperitivo-sigarette-postaperitivi-sbronze colossali e rientri pericolosissimi in bilico tra marciapiedi, fossi e paraurti delle altre macchine.

io non ero da meno, ma una di queste notti, stranamente, forse per un esame me ne restai a casa. a pensarci bene, quella notte uscì solo fabione.

verso le 2.30, ci svegliammo tutti, di soprassalto. il motivo era un rumore assordante, nel silenzio dell'inverno ravennate. fuori c'era solo l'aria gelida, la brina che ghiacciava veloce sui parabrezza, qualche macchina, la luce arancione dei lampioni.
un rumore ripetitivo. quasi meccanico, prepotente, impossibile da ignorare; non sembrava umano, non sembrava potesse venire da qualcosa di vivo. sembrava una ruspa che s'accendeva o un mostro robotico di hollywood in procinto di esalare l'ultimo respiro.

io e caprix, scendemmo le scale; cecco aprì la porta. all'entrata giaceva la fiera:

fabione "riposava" a petto nudo, emettendo quel rumore irriproducibile –era per terra con mezzo corpo tra la porta di vetro e il terrazzo. a tutti gli effetti era come se dormisse nudo, in strada. era gennaio o febbraio, ci sarà stato -5º.
accendendo la luce, il rumore assordante continuava. fabione era riverso a pancia in giù, una brocca d'acqua rovesciata lo circondava di un velo d'acqua che verso la porta si preparava per congelare.

ricostruimmo in un secondo l'accaduto: doveva essere tornato accaldato dagli ettolitri di birra e dall'atmosfera 90% nicotina / 10% vapore acqueo del Dago e si era tolto la maglia. aveva riempito la brocca dell'acqua, l'aveva sgolata e poi, dettaglio misterioso, era caduto per terra. con tutta probabilità, stremato dalla pigrizia, decise di dormire lì.

non si riuscì a svegliarlo per quanto ricordo. provammo con luce, calci e grida. forse qualcuno provò anche a spostarlo senza successo. ci rinchiudemmo in camera. in qualche modo dormimmo, l'indomani presi 24 a laboratorio di oceanografia.

un brindisi a te, fabione, bei vecchi tempi.

saluti a tutti.
m.