martedì 5 febbraio 2008

La sabbia della vanità


Approfitto di questa foto per ricordare di nuovo un episodio di Via Zalamella, 77, 48100 Ravenna.

Caprix, ovvero Ciccio Caprara ovvero "Dammi un bacio!" è una persona molto schietta e sincera. Nasconde una punta di esibizionismo che contrasta con la precisione con cui si applica a qualsiasi cosa; sia essa trovare la maniera piú ingegnosa di (non) studiare o sterminare coorti stagionali di zanzare. Tempo fa, quando il laboratorio di Ecologia Sperimentale era il centro nevralgico della vita sociale ravennate, ci si riuniva tutti per andare a giocare a pallavolo sulla spiaggia. Ma non è delle imprese sportive o della prestanza fisica (rigorosamente in tanga) di Caprix che vi parlo, bensì del ritorno a casa.

Ognuno aveva una maniera di riabbracciare la dimensione interna della casa prima di far fruttare le calde sere d'estate. Ci si rilassava sul divano, si suonava un po', si provava a restare affacciati alla finestra sentendo l'imbrunire scendere lento.
Ciccio invece si comportava così: afflitto com'è dall'horror sabbium, rifuggendo quest'ultima come il demonio, arrivava sull'uscio e si sgrullava i piedi perfettamente. Dopodiché, si toglieva meticolosamente ogni indumento, denudandosi davanti a tutti i lavoratori in coda sulla Zalamella. Rientrato in casa, tronfio saliva le scale in costume adamitico, come un Adone dalla chiappa chiara e abbandonandosi quindi al suo mondo di pre-shampoo, shampoo, creme, balsami, deodoranti, profumi, gel e paste varie. Il rituale era così sacro che non poteva essere indugiato in nessuna occasione. Ricordo ancora la faccia di Monica incredula nel sentire:

“Monica, mi dispiace, io ora uscirò da quella porta; quando rientrerò sarò completamente nudo”.

Ridevo sotto i baffi. Sapevo benissimo che l'avrebbe fatto.

Ciao a tutti, a presto.

ps. Ciccio, in questa foto da che cazzo eri vestito?

4 commenti:

Filo ha detto...

EH Matte, ma come siamo diventati nostalgici con la lontananza....non avrai mica voglia di tornare indietro nel tempo! Dai ti scherzo, ma lo sai che leggo i tuoi racconti con le lacrime agli occhi. Chissà se dal ridere o per la nostalgia!

Friends of Enemies ha detto...

immagino siano entrambe le cose.
comunque, magari potessi tornare indietro nel tempo.

aaarghhh dannato inverno e nostalgia! cosa che tu non conosci liggiú australiano del cazz!

scialuttti!

caprix ha detto...

Matte, anche io me ne ero dimenticato.....fichissimo...appena posso faccio una nuotatina da genova a Barça per allenamento, poi ci facciamo una sbornia e prima di rientrare a casa tua per la nanna mi tolgo ogni indumento...il pisello lo appoggio sul campanello, così se qualche d'uno lo suona...io VENGO......

Marchio ha detto...

Consti che caprara mi ha detto per la prima volta: fico il blog!
Adesso ho capito.
Si parlava di lui... piccola punta di esibizionismo che contrasta con la sua...
ciao cicccccccccccccciooooo!